mercoledì 2 dicembre 2009

mercoledì 7 ottobre 2009



giovedì 23 luglio 2009

Qui di seguito riportiamo il resoconto della cerimonia tenutasi a
Bergamo il 19 Luglio scorso per onorare i martiri uccisi dai
partigiani.








Commemorazione stamattina a Bergamo per i tre Legionari assassinati per
mano dei partigiani. Tutti e tre crocefissi come Nostro Signore Gesù
Cristo per non voler rinnegare la propria fede. Alla cerimonia ha
partecipato circa un centinaio di persone, dagli ex combattenti alle
ausiliarie per finire ai molti giovani. Raduno fuori dal cimitero per
poi raggiungere il campo dove sono sepolti i caduti della R.S.I di
Bergamo. Qui un gruppetto di ragazzi di buona volontà ha montato un
gazebo per permettere a Don Giulio di celebrare la S. Messa al riparo
dal sole cocente. Santa Messa come al solito commovente e impreziozita
dall'omelia di Padre Tam che come al solito non ha avuto peli sulla
lingua. Poi, il gruppo di persone in corteo si è spostato di poche
decine di metri per posare una corona di fiori sulla tomba del Tenente
Gino Lorenzi alla presenza della sorella e del fratello. Questa
cerimonia si è svolta in passato a Bienno presso il santuario di Cristo
Re dove, nel Ventennio, fu eretta una gigantesca statua del Cristo per
ricordare i "Patti Lateranensi" tra Vaticano e Benito Mussolini. Il
signor sindaco e il parroco del bellissimo paese camuno ci proibirono
di continuare a ricordare i 3 legionari in quel luogo che era il più
adatto.... La sede del cimitero di Bergamo è comunque adatta alla
commemorazione ospitando la tomba di Gino Lorenzi, ma si conta di
tornare al più presto al sacrario di Bienno.

venerdì 19 giugno 2009


Gino Lorenzi, uno dei tanti giovani martiri, uno delle tante vittime sacrificali sull'altare della Patria sconfitta. La colpa imperdonabile, quella di aver combattuto fino all'ultimo giorno una guerra persa. Il sacrificio di Gino e dei suoi tanti camerati doveva servire a festeggiare la vittoria delle fazioni in una Italia democratica e liberata ma inesorabilmete sconfitta e punita impietosamente dal tracotante e superbo nemico. Ecco la breve descrizione dei fatti:
A guerra finita il S. Tenente Gino Lorenzi aveva deposto le armi nella cittadina di Oderzo e, con alcuni camerati, si era incamminato verso casa a Bergamo. Giunto a Ponte di Piave, il gruppo fu catturato da una banda di partigiani comunisti e rinchiuso nelle carceri di Breda di Piave. Di qui, nella notte fra il 3 ed il 4 maggio, i prigionieri vennero portati alla Cartiera Burgo di Mignagola ove, dopo aver subito durissime percosse e sevizie inaudite, furono fucilati. Tutti ma non Gino Lorenzi. Ostentava infatti una medaglia religiosa al collo ed alla richiesta di rinnegare la Sua Fede oppose netto rifiuto. Fu approntata una rozza croce legando due tronchi d'albero e i gloriosi "patrioti" Gli dissero che, se non avesse rinnegato la Sua Fede, quella sarebbe stata la Sua fine.Il giovane Ufficiale del Battaglione "M" d'Assalto "Romagna" non tremò né implorò salvezza:
"La Croce che Gesù Cristo ha portato non può far paura ad un Cristiano" si limitò a pronunciare prima che lo inchiodassero.

Così morì Gino Lorenzi, chiamato da Dio e dal Destino a divenire un simbolo di suprema dedizione, di insuperato ineffabile sacrificio per la Fede e per la Patria.

BERGAMO MONUMENTO AI CADUTI FASCISTI


CIMITERO DI BERGAMO - LA TOMBA